Nuvola

ITCG PASINI - VITD030008

AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

La sezione "Amministrazione trasparente" è organizzata sulla base dell'allegato al D.lgs 14 marzo 2013 n. 33 "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni".

La pubblicazione dei documenti, delle informazioni e dei dati concernenti l'organizzazione e l'attività dell'Istituto Pasini consente la loro accessibilità, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.

Prevenzione della Corruzione

Art. 43, c. 1, d.lgs. n. 33/2013; delib. CiVIT n. 105/2010 e 2/2012; Art. 1, c. 3 e 14, l. n. 190/2012 - Piano triennale di prevenzione della corruzione, responsabile della prevenzione della corruzione, responsabile della trasparenza, Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità, relazione del responsabile della corruzione, atti di adeguamento a provvedimenti CiVIT, atti adottati in ottemperanza a provvedimenti della CiVIT in materia di vigilanza e controllo nell'anticorruzione

Tutta la documentazione relativa al PTPC è reperibile nell'apposita sezione del sito web dell'USR VENETO, raggiungibile al seguente link: http://www.istruzioneveneto.it/wpusr/la-scuola-anticorruzione


Specifica misura di prevenzione della corruzione

Una specifica misura di prevenzione della corruzione in materia di “Affidamento di lavori, servizi e forniture” è la previsione di appositi patti d’integrità per l’affidamento di commesse.

Tali patti d’integrità prevedono per i partecipanti alla gara di conformare i propri comportamenti ai principi di lealtà, trasparenza e correttezza, nonché l’espresso impegno al rispetto delle regole di prevenzione della corruzione, ovvero di non offrire, accettare o richiedere somme di denaro o qualsiasi altra ricompensa, vantaggio o beneficio, sia direttamente che indirettamente, al fine dell’assegnazione del contratto e/o per distorcerne la relativa corretta esecuzione della gara stessa.

I patti di integrità sono uno strumento utile per contrastare la collusione e la corruzione nei contratti pubblici in cui la parte pubblica si impegna alla trasparenza e correttezza per il contrasto alla corruzione e il privato al rispetto di obblighi di comportamento lecito ed integro improntato a lealtà correttezza, sia nei confronti della parte pubblica che nei confronti degli altri operatori privati coinvolti nella selezione. I patti, infatti, non si limitano ad esplicitare e chiarire i principi e le disposizioni del Codice degli appalti ma specificano obblighi ulteriori di correttezza. L’obiettivo di questo strumento, infatti, è il coinvolgimento degli operatori economici per garantire l’integrità in ogni fase della gestione del contratto pubblico.

Il patto d’integrità è utilizzato per ogni procedura di gara per l’acquisto di beni e servizi (ivi comprese le procedure di cottimo fiduciario, gli affidamenti diretti, le procedure negoziate ex articolo 57 del D. Lgs. 163/2006, le procedure sotto – soglia attivate tramite mercato elettronico oltre che per l’adesione alle convenzioni Consip) e per gli affidamenti di lavori pubblici.

Tutte le imprese offerenti o invitate dovranno sottoscrivere i documenti di cui sopra, pena esclusione dalla partecipazione alla procedura di gara relativa.

Analogamente il patto d’integrità dovrà far parte dei documenti allegati ai contratti e ai buoni d’ordine.

Negli avvisi, nei bandi di gara e nelle lettere di invito sarà inserita la clausola di salvaguardia in base alla quale il mancato rispetto del patto di integrità dà luogo all’esclusione dalla gara e alla risoluzione del contratto.

Di seguito è pubblicato il modello di Patto d'integrità da utilizzare per ogni procedura di gara per l’acquisto di beni e servizi:
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REGISTRO PROTOCOLLOPubblicazione Modello del Patto d'integrità
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