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l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per
l’individuazione del medesimo personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo per il miglioramento
dell’offerta formativa (art. 30, c. 9, lett. b1);
i criteri riguardanti le assegnazioni alle sedi di servizio all’interno dell’istituzione scolastica del personale
docente, educativo ed ATA(art. 30, c. 9, lett. b2);
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i criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento (art. 30, c. 9, lett. b3);
la promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo e individuazione delle misure
di prevenzione dello stress lavoro-correlato e di fenomeni di burn-out (art. 30, c. 9, lett. b4);
i criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto nonché i criteri di priorità per
l’accesso agli stessi (art. 30, c. 9, lett. b5);
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i criteri per il conferimento degli incarichi al personale ATA(art. 30, c. 9, lett. b6).
3. Il confronto è la modalità attraverso la quale si instaura un dialogo approfondito sulle materie rimesse a tale livello di
relazione, al fine di consentire ai soggetti sindacali di esprimere valutazioni esaustive e di partecipare costruttivamente alla
definizione dellemisure che la scuola intende adottare.
4. Il confronto ha inizio con l’invio ai soggetti sindacali degli elementi conoscitivi sulle misure da adottare.
5. Il dirigente scolastico e i soggetti sindacali si incontrano se, entro 5 giorni dall’informazione, il confronto è richiesto da
questi ultimi, anche singolarmente. L’incontro può anche essere proposto dal dirigente scolastico contestualmente all’invio
dell’informazione.
6. Il periodo durante il quale si svolgono gli incontri non può essere superiore a10 giorni.
Art. 7 –Oggetto della contrattazione integrativa
1. La contrattazione collettiva integrativa d’istituto si svolge sulle materie previste dalle norme contrattuali di livello superiore,
purché compatibili con le vigenti norme legislative imperative.
2. La contrattazione collettiva integrativa di istituto non può prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione
dell’istituzione scolastica. Le previsioni contrattuali discordanti non sono efficaci e danno luogo all’applicazione della
clausola di salvaguardia di cui al successivo art. 36 del presente contratto e più in generale all’art. 48, comma 3 del d.lgs.
165/2001.
3. Costituiscono oggetto del presente contratto le seguenti materie, in accordo con le previsioni del CCNL del comparto
istruzione e ricerca 2019-2021 indicate accanto ad ogni voce:
c1) i criteri generali per gli interventi rivolti alla prevenzione ed alla sicurezza nei luoghi di lavoro (art. 30, c. 4, lett. c1);
c2) i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa e per la determinazione
dei compensi (art. 30 c. 4, lett. c2);
c3) i criteri per l’attribuzione di compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001 al personale
docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative ai percorsi per le competenze trasversali ed
orientamento e di tutte le risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione
del personale (art. 30, c. 4, lett. c3);
c4) i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi
quelli riconosciuti al personale dall’art. 1, comma 249 della legge
n. 160 del 2019 (art. 30, c. 4, lett. c4);
c5) i criteri per l’utilizzo dei permessi sindacali ai sensi dell’art. 10 del CCNQ 4/12/2017 e
s.m.i. (art. 30, c. 4, lett. c5);
c6) i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA, al fine
di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa evita familiare (art. 30, c. 4, lett. c6);
c7) i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale nel rispetto degli obiettivi e delle
finalità definiti a livello nazionale con il Piano nazionale di formazione dei docenti (art. 30, c. 4, lett. c7);
c8) i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine
di unamaggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione) (art. 30, c. 4, lett. c8);
c9) i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche e dei processi di
informatizzazione inerenti ai servizi amministrativi e a supporto dell’attività scolastica (art. 30, c. 4, lett. c9);
c10) il personale tenuto ad assicurare i servizi essenziali relativi alla vigilanza agli ingressi alla scuola e ad altre attività
indifferibili coincidenti con l'assemblea sindacale (art. 30, c. 4, lett. c10);
c11) i criteri di utilizzo delle risorse finanziarie e la determinazione della misura dei compensi di cui al decreto del
MIM n. 63 del 5 aprile 2023, docenti tutor e orientatori del II ciclo (art. 30, c. 4, lett. c11)
4. Nelle materie indicate alle lettere c1), c5), c6), c7), c8),c9),c10),c11) ai sensi dell’art. 8, comma 6 del CCNL, decorsi 30
giorni dall’inizio delle trattative, eventualmente prorogabili di ulteriori 30 giorni, qualora non si sia raggiunto l’accordo, le
parti riassumono le rispettive prerogative e libertà di iniziativa e decisione.
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