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CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DI ISTITUTO  
a.s. 2024-2025  
Aggiornato secondo le disposizioni di cui al CCNLdi comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2019/21,  
entrato in vigore il 19/01/2024  
TITOLO I  
DISPOSIZIONI GENERALI  
Art. 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata  
Art. 2 Interpretazione autentica  
TITOLO II  
RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI  
Capo I Relazioni sindacali  
Art. 3 - Obiettivi, strumenti  
Art. 4 Rapporti tra RSUe Dirigente  
Art. 5 - Informazione  
Art. 6 Confronto  
Art. 7 Oggetto della contrattazione integrativa  
Capo II Diritti Sindacali  
Art. 8 Attività sindacale  
Art. 9 Permessi sindacali retribuiti e non retribuiti  
Art. 10 Assemblee sindacali in orario di lavoro  
Art. 11 Proclamazione di sciopero e modalità di comportamento  
Art. 12 Referendum  
Art. 13 – Determinazione dei contingenti di personale previstidall’Accordo sull'attuazione della  
Legge146/1990  
TITOLO III:  
MATERIEOGGETTO DI CONTRATTAZIONEINTEGRATIVA  
Capo I Attuazione della normativa sulla sicurezza nel luogo di lavoro  
Art. 14 - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)  
Art. 15 Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e Addetto al Servizio di Prevenzione e  
Protezione (ASPP)  
Art. 16 – Gli incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione  
Art. 17 Formazione di base per la sicurezza nei luoghi di lavoro  
Capo II Disposizioni particolari per il personale Docente ed Ata  
Art. 18 - Criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA  
Art. 19 Criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale  
Art. 20 – Criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario  
diverso da quello di servizio (diritto alla disconnessione)  
Art. 21 Riflessi sulla qualitàdel lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche e di processi di  
informatizzazione delle tecnologie  
Art. 22 Personale tenuto ad assicurare i servizi essenziali e altre attività indifferibili coincidenti con le assemblee  
sindacali  
Capo III Criteri per attribuzione e determinazione compensi accessori  
Art. 23 Finalizzazione del salario accessorio  
Art. 24 – Determinazione del Fondo dell’Istituzione Scolastica e criteri generali per la suddivisione tra personale  
docente ed ATA  
Art. 25 Risorse economiche  
Art. 26 – Criteri generali per l’attribuzione e la determinazione di compensi accessori  
Art. 27 Conferimento degli incarichi  
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Art. 28 Criteri per l’attribuzione del fondo di valorizzazione  
TITOLO IV: DIRITTI EOBBLIGHI DIRETTAMENTE DIPENDENTI DAL RAPPORTO DI LAVORO  
TITOLO V: TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO  
Capo I  
Norme generali  
Art. 29 Fondi finalizzati  
Capo II  
Utilizzazione del salario accessorio  
Art. 30 Finalizzazione del salario accessorio  
Art. 31 – Criteri per la ripartizione del Fondo dell’Istituzione Scolastica  
Art..32 Criteri per la ripartizione del fondo valorizzazione del personale scolastico e criteri generali per la  
determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale (art. 30 CCNL 2019/2021,  
comma 4 lett. c4)  
Art. 33 Stanziamenti risorse (art. 28 del presente contratto)  
Art. 34 Quantificazione delle attività aggiuntive per il personale ATA  
TITOLO VI: NORMETRANSITORIE EFINALI  
Art. 35 Parere dei Revisori dei Conti  
Art. 36 Clausola di salvaguardia finanziaria  
Art. 37 Procedura per la liquidazione del salario accessorio  
TITOLO I  
DISPOSIZIONI GENERALI  
Art. 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata  
1. Il presente Contratto integrativo si applica a tutto il personaleDocente ed ATAin servizio nell’Istituto, con contratto di  
lavoro a tempo determinato e indeterminato ed è finalizzato ad incrementare la qualità dell’offerta formativa, sostenendo i  
processi di innovazione in atto, anche mediante la valorizzazione del personale e al conseguimento di risultati di qualità,  
efficacia ed efficienza del servizio scolastico.  
2. Il presente contratto ha durata triennale pertanto dispiega i suoi effetti per gli anni scolastici 2024/2025-2025/2026-  
2026/2027, e si riferisce a tutte le materie indicate nell'art. 30 comma 4 lettera c) del CCNL 2019/21 in coerenza con le scelte  
operate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d'Istituto all’atto dell’elaborazione del PTOF e a quanto previsto dall’art.3,  
comma 5, del CCNI sullamobilità. La parte economica ha validità annuale. Resta comunque salva la possibilità di  
modifiche e/o integrazioni a seguito di innovazioni legislativee/o contrattuali.  
3. Il Contratto ha validità con decorrenza dal giorno della sottoscrizione e produce i propri effetti fino alla stipula di un nuovo  
contratto.  
4. In caso di disdetta le disposizioni contrattuali rimangono in vigore fino a quando non siano sostituite dal successivo  
contratto.  
5. Il presente contratto è modificabile in qualunque momento a seguito di accordo scritto tra le parti.  
Art. 2 Interpretazione autentica  
1.  
Qualora insorgano controversie sull’interpretazione del presente contratto, la parte interessata inoltra richiesta scritta  
all’altra parte, con l’indicazione delle clausole che è necessario interpretare.  
2.  
Le parti si incontrano entro i dieci giorni successivi alla richiesta, di cui al comma 1, per definire consensualmente  
l’interpretazione delle clausole controverse. Il termine di durata della sessione negoziale di interpretazione autentica è di  
quindici giorni.  
3.  
Nel caso in cui si raggiunga l’accordo, questo ha efficacia retroattiva dall’inizio della vigenza contrattuale. L’accordo  
sostituisce la clausola controversa.  
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TITOLO II  
RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI  
Capo I Relazioni sindacali  
Art. 3 Obiettivi e strumenti  
1. Il sistema delle relazioni sindacali di Istituto è basato sulla partecipazione attiva e consapevole delle rispettive  
rappresentanze, sulla correttezza e trasparenza dei comportamenti, sul confronto e il dialogo costruttivo nella reciproca  
considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi.  
2. Attraverso il sistema delle relazioni sindacali:  
-
si persegue l’obiettivo di contemperare il miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti con l’esigenza  
di incrementare l’efficacia e l’efficienza dei servizi prestati;  
-
-
si migliora la qualità delle decisioni assunte;  
si sostengono la crescita professionale e l’aggiornamento del personale, nonché i processi di innovazione  
organizzativa.  
3.  
Il sistema delle relazioni sindacali si realizza nelle seguenti attività:  
- partecipazione, articolata in informazione e in confronto;  
-
contrattazione integrativa, compresa l’interpretazione autentica di cui all’art. 2 del presente contratto.  
4. In tutti i momenti delle relazioni sindacali, le parti possono usufruire dell’assistenza di esperti di loro fiducia, senza oneri per  
l’Amministrazione.  
Art. 4 Rapporti tra RSU edirigente  
1. Fermo quanto previsto dalle norme di legge in materia di sicurezza sul lavoro, la RSU designa al suo interno il  
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e ne comunica il nominativo al dirigente. Qualora sia necessario, il  
rappresentante può essere designato anche all’interno del restante personale in servizio; il rappresentante rimane in carica  
fino a diversa comunicazione della RSU.  
2. Entro quindici giorni dall’inizio dell’anno scolastico, la RSUcomunica al dirigente le modalità di esercizio delle prerogative  
e delle libertà sindacali di cui ètitolare.  
3. Il dirigente indice le riunioni per lo svolgimento della contrattazione o dell’informazione invitando i componenti della parte  
sindacale a parteciparvi, di norma, con almeno cinque giorni di anticipo.  
4. L’indizione di ogni riunione deve essere effettuata in forma scritta, deve indicare le materie su cui verte l’incontro, nonché il  
luogo e l’ora dello stesso.  
Art. 5 Informazione  
1. L’informazione è disciplinata dall’art. 5 del CCNL del comparto istruzione e ricerca 2019- 2021 al quale si rinvia  
integralmente.  
2. Costituiscono oggetto di informazione le seguenti materie, in accordo con le previsioni del CCNL del comparto istruzione e  
ricerca 2019-2021 indicate accanto ad ogni voce:  
- tutte le materie oggetto di contrattazione (art. 5, c. 4);  
- tutte le materie oggetto di confronto (art. 5, c. 4);  
- la proposta di formazione delle classi e degli organici (art. 30, c. 10, lett. b1);  
- i criteri di attuazione dei progetti nazionali ed europei (art. 30, c. 10, lett. b2);  
- i dati relativi all’utilizzo delle risorse del fondo di cui all’art. 78 del CCNL 2019-2021 (Fondo per il miglioramento  
dell’offerta formativa) precisando per le attività retribuite, l’importo erogato, il numero dei lavoratori coinvolti e  
fermo restando che, in ogni caso, non deve essere possibile associare il compenso al nominativo del lavoratore  
che lo ha percepito (Nota prot. n. 49472 del 28/12/2020 del Garante per la protezione dei dati personali, Nota  
del M.I Uff. Gabinetto n. 1038 del 12/01/2021).  
3. Il dirigente fornisce l’informazione alla parte sindacale mediante trasmissione in forma scritta di dati ed elementi  
conoscitivi, per permettere di prendere conoscenza delle questioni inerenti alle materie di confronto e di contrattazione  
integrativa previste nell’art. 30del CCNL 2019/21.  
4. Sono oggetto di sola informazione gli atti di organizzazione degli uffici di cui all'art.5-6 del d.lgs. n. 165/2001.  
Art. 6 Confronto  
1. Il confronto è disciplinato dall’art. 6 del CCNL del comparto istruzione e ricerca 2019-2021 al quale si rinvia integralmente.  
2. Costituiscono oggetto di confronto le seguenti materie, in accordo con le previsioni del CCNL del comparto istruzione e  
ricerca 2019-2021 indicate accanto ad ogni voce:  
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-
-
l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per  
l’individuazione del medesimo personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo per il miglioramento  
dell’offerta formativa (art. 30, c. 9, lett. b1);  
i criteri riguardanti le assegnazioni alle sedi di servizio all’interno dell’istituzione scolastica del personale  
docente, educativo ed ATA(art. 30, c. 9, lett. b2);  
-
-
i criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento (art. 30, c. 9, lett. b3);  
la promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo e individuazione delle misure  
di prevenzione dello stress lavoro-correlato e di fenomeni di burn-out (art. 30, c. 9, lett. b4);  
i criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto nonché i criteri di priorità per  
l’accesso agli stessi (art. 30, c. 9, lett. b5);  
-
-
i criteri per il conferimento degli incarichi al personale ATA(art. 30, c. 9, lett. b6).  
3. Il confronto è la modalità attraverso la quale si instaura un dialogo approfondito sulle materie rimesse a tale livello di  
relazione, al fine di consentire ai soggetti sindacali di esprimere valutazioni esaustive e di partecipare costruttivamente alla  
definizione dellemisure che la scuola intende adottare.  
4. Il confronto ha inizio con l’invio ai soggetti sindacali degli elementi conoscitivi sulle misure da adottare.  
5. Il dirigente scolastico e i soggetti sindacali si incontrano se, entro 5 giorni dall’informazione, il confronto è richiesto da  
questi ultimi, anche singolarmente. L’incontro può anche essere proposto dal dirigente scolastico contestualmente all’invio  
dell’informazione.  
6. Il periodo durante il quale si svolgono gli incontri non può essere superiore a10 giorni.  
Art. 7 Oggetto della contrattazione integrativa  
1. La contrattazione collettiva integrativa d’istituto si svolge sulle materie previste dalle norme contrattuali di livello superiore,  
purché compatibili con le vigenti norme legislative imperative.  
2. La contrattazione collettiva integrativa di istituto non può prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione  
dell’istituzione scolastica. Le previsioni contrattuali discordanti non sono efficaci e danno luogo all’applicazione della  
clausola di salvaguardia di cui al successivo art. 36 del presente contratto e più in generale all’art. 48, comma 3 del d.lgs.  
165/2001.  
3. Costituiscono oggetto del presente contratto le seguenti materie, in accordo con le previsioni del CCNL del comparto  
istruzione e ricerca 2019-2021 indicate accanto ad ogni voce:  
c1) i criteri generali per gli interventi rivolti alla prevenzione ed alla sicurezza nei luoghi di lavoro (art. 30, c. 4, lett. c1);  
c2) i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa e per la determinazione  
dei compensi (art. 30 c. 4, lett. c2);  
c3) i criteri per l’attribuzione di compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001 al personale  
docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative ai percorsi per le competenze trasversali ed  
orientamento e di tutte le risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione  
del personale (art. 30, c. 4, lett. c3);  
c4) i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi  
quelli riconosciuti al personale dall’art. 1, comma 249 della legge  
n. 160 del 2019 (art. 30, c. 4, lett. c4);  
c5) i criteri per l’utilizzo dei permessi sindacali ai sensi dell’art. 10 del CCNQ 4/12/2017 e  
s.m.i. (art. 30, c. 4, lett. c5);  
c6) i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA, al fine  
di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa evita familiare (art. 30, c. 4, lett. c6);  
c7) i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale nel rispetto degli obiettivi e delle  
finalità definiti a livello nazionale con il Piano nazionale di formazione dei docenti (art. 30, c. 4, lett. c7);  
c8) i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine  
di unamaggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione) (art. 30, c. 4, lett. c8);  
c9) i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche e dei processi di  
informatizzazione inerenti ai servizi amministrativi e a supporto dell’attività scolastica (art. 30, c. 4, lett. c9);  
c10) il personale tenuto ad assicurare i servizi essenziali relativi alla vigilanza agli ingressi alla scuola e ad altre attività  
indifferibili coincidenti con l'assemblea sindacale (art. 30, c. 4, lett. c10);  
c11) i criteri di utilizzo delle risorse finanziarie e la determinazione della misura dei compensi di cui al decreto del  
MIM n. 63 del 5 aprile 2023, docenti tutor e orientatori del II ciclo (art. 30, c. 4, lett. c11)  
4. Nelle materie indicate alle lettere c1), c5), c6), c7), c8),c9),c10),c11) ai sensi dell’art. 8, comma 6 del CCNL, decorsi 30  
giorni dall’inizio delle trattative, eventualmente prorogabili di ulteriori 30 giorni, qualora non si sia raggiunto l’accordo, le  
parti riassumono le rispettive prerogative e libertà di iniziativa e decisione.  
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5. Nelle materie di cui alle lettere c2), c3), c4), ai sensi del comma 7 dell’art. 8 del CCNL, qualora non si raggiunga l’accordo  
ed il protrarsi delle trattative determini un oggettivo pregiudizio alla funzionalità dell’azione amministrativa, il dirigente  
scolastico può provvedere, in via provvisoria, sulle materie oggetto del mancato accordo, fino alla successiva sottoscrizione  
e prosegue le trattative al fine di pervenire in tempi celeri alla conclusione dell’accordo. Il termine minimo di durata delle  
sessioni negoziali di cui all’art. 40 del, comma 3 ter del D.lgs. n. 165/2001 è fissato in 45 giorni, eventualmente prorogabili  
di ulteriori 45.  
6. La sessione negoziale di contrattazione integrativa è avviata entro il 15 settembre e la durata della stessa, ai sensi del comma  
d8 dell’art. 30 del CCNL, non può protrarsi di norma oltre il 30 novembre. Al termine di ogni incontro sarà redatto apposito  
verbale.  
Capo II Diritti sindacali  
Art. 8 Attività sindacale  
1. Le RSUhanno a disposizione esclusiva una bacheca sindacale.  
2. Le RSU hanno diritto di affiggere in tale bacheca, sotto la propria responsabilità, materiale sindacale e del lavoro svolto e  
quanto ritengono abbia rilevanza per i lavoratori, sempre comunque di carattere sindacale ed in conformità alla legge sulla  
stampa e sulla privacy e senza nessuna preventiva autorizzazione o controllo.  
3. Ogni documento affisso alla bacheca deve essere chiaramente firmato dalla persona che lo affigge, ai fini dell’assunzione  
della responsabilità legale.  
4. La defissione di quanto esposto è di esclusiva pertinenza delle RSU. Il dirigente scolastico può richiedere alla RSU la  
defissione del materiale esposto se non corrispondente ai criteri suindicati.  
5. Alle RSU è consentito di comunicare con il personale per motivi di carattere sindacale, purché non sia pregiudicata la  
normale attività.  
6. La comunicazione interna può avvenire sul sito Web della scuola, brevemente per via orale o mediante posta elettronica,  
scritti e stampati, sia consegnati dalle RSU ad personam, sia messi a disposizione dei lavoratori interessati, ad esempio in  
sala docenti ed in segreteria.  
7. La RSU e le OO.SS. rappresentative possono utilizzare, a richiesta, per la propria attività sindacale un locale della scuola,  
concordando con il dirigente le modalità per la gestione, il controllo, la pulizia, il numero di persone accolte in base alla  
capienza del locale.  
Art. 9 - Permessi sindacali retribuiti e non retribuiti (art.30 Ccnl 2019/2021 c.4 lett. c5)  
1.  
Spettano alla RSU permessi sindacali retribuiti in misura pari a 25 minuti e 30 secondi per ogni dipendente in servizio con  
rapporto di lavoro a tempo indeterminato. All’inizio dell’anno scolastico, il dirigente provvede al calcolo del monte ore  
spettante ed alla relativa comunicazione alla RSU.  
2.  
3.  
I permessi sono gestiti autonomamente dalla RSU, con obbligo di preventiva comunicazione al dirigente con almeno due  
giorni di anticipo.  
Spettano inoltre alla RSU permessi sindacali non retribuiti, pari ad un massimo di otto giorni l’anno, per partecipare a  
trattative sindacali o convegni e congressi di natura sindacale. La comunicazione per la fruizione del diritto va inoltrata, di  
norma, tre giorni prima dall’organizzazione sindacale al dirigente.  
4.  
Ai sensi dell’articolo 13 del CCRI del 09/12/2008 concernente le Relazioni Sindacali i permessi previsti dal CCNQ  
04/12/2017 sono cumulabili.  
Art. 10 - Assemblee sindacali in orario di lavoro  
Le assemblee in orario di lavoro sono disciplinate come previsto dall’art. 31 del CCNL Scuola 2019-2021, per quanto  
riguarda:  
1. il monte ore (10 ore annue);  
2. la frequenza (non più di due al mese);  
3. soggetti che possono indire le assemblee (Rsu nel suo complesso e/o OOSS);  
4. l’orario (all’inizio o al termine delle attività didattiche);  
5. la durata (2 ore più 30 min. per raggiungimento della sede di assemblea/ritorno)  
6. non concomitanza con scrutini e operazioni d’ esame;  
7. tempi di convocazione e modalità di comunicazione da parte del dirigente:  
la richiesta di assemblea da parte di uno o più soggetti sindacali (RSU e OO.SS. rappresentative) deve essere inoltrata al  
dirigente con almeno sei giorni di anticipo. Ricevuta la richiesta, il dirigente informa gli altri soggetti sindacali presenti nella  
scuola, che possono entro due giorni a loro volta richiedere l’assemblea per la stessa data ed ora.  
Nella richiesta di assemblea vanno specificati l’ordine del giorno, la data, l’ora di inizio e di fine, l’eventuale intervento di  
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persone esterne alla scuola.  
Il dirigente scolastico comunicherà, mediante circolare interna al personale interessato, la convocazione all'assemblea al fine di  
raccogliere la dichiarazione individuale di partecipazione in forma scritta del personale in servizio nell'orario dell'assemblea.  
L’adesione va espressa con almeno quattro giorni di anticipo, in modo da poter avvisare le famiglie in caso di interruzione delle  
lezioni.  
La dichiarazione scritta di partecipazione fa fede ai fini del computo del monte ore individuale ed è irrevocabile. La mancata  
comunicazione di adesione sarà considerata dichiarazione di NON PARTECIPAZIONE con il conseguente obbligo di  
rispettare il normale orario di lavoro. Il personale che partecipa all'assemblea deve riprendere il lavoro alla scadenza prevista  
nella classe o nel settore di competenza.  
8. modalità di determinazione dei contingenti: secondo quanto previsto dall’art. 8 comma 9 lettera b del CCNL scuola 2007, in  
caso di assemblea sindacale territoriale o di Istituto in orario di lavoro, a cui sia invitato il personale ATA in servizio nella  
scuola, dovranno essere garantiti i minimi di servizio previsti dalla normativa contrattuale vigente:  
-
-
servizio di centralino  
vigilanza all'ingresso della scuola  
Ai fini della garanzia dell’espletamento dei servizi minimi il dirigente può chiedere la permanenza in servizio di n. 1 Assistente  
Amministrativo per l’intera scuola e di n. 1 collaboratore Scolastico per ciascun plesso. La scelta del personale che deve  
assicurare i servizi minimi essenziali viene effettuata dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi tenendo conto della  
disponibilità degli interessati e, se non sufficiente, del criterio della rotazione secondo l’ordinealfabetico.  
Qualora la RSU di istituto indica assemblea fuori orario di servizio per il personale ATA, previa attestazione di presenza, le ore  
verranno considerate orario di servizio e computate nelle 10 ore annuali di assemblea.  
Art. 11 - Proclamazione di sciopero e modalità di comportamento  
1. In occasione di ogni sciopero, il dirigente scolastico, in applicazione di quanto previsto dall’Accordo sulle norme di garanzia dei  
servizi pubblici essenziali sottoscritto tra ARAN e OO.SS. in data 2/12/2020, inviterà in forma scritta il personale a rendere  
comunicazione circa: adesione, non adesione e non aver ancora maturato una decisione entro cinque giorni dalla indizione  
dello sciopero. Il lavoratore è tenuto a rispondere entro i termini fissati. Le dichiarazioni scritte di adesione fanno fede e sono  
irrevocabili.  
2. Decorso tale termine, sulla base dei dati conoscitivi disponibili (risposte del personale, storicità della partecipazione,  
rappresentatività e numero delle organizzazioni sindacali che hanno indetto, ecc.), il dirigente scolastico valuterà la riduzione o la  
sospensione del servizio scolastico e comunicherà le modalità di funzionamento del servizio (eventuale riduzione dell’orario  
delle lezioni, delle attività pomeridiane, altro) o la sospensione del servizio alle famiglie.  
3. Il Dirigente Scolastico, in relazione delle modalità di funzionamento adottate, potrà modificare l’orario di servizio del personale  
purché disposto in ore antecedenti o consecutive pari a quelle previste per quel giorno, per garantire le eventuali necessità di  
sorveglianza degli alunni presenti.  
Art. 12 Referendum  
1. Prima della stipula del Contratto Integrativo d’istituto, la RSU può indire il referendum tra tutti i dipendenti della istituzione  
scolastica.  
2. Le modalità per l’effettuazione del referendum, che non devono pregiudicare il regolare svolgimento del servizio, sono  
definite dalla RSU. Il dirigenteassicura il necessario supporto materiale ed organizzativo.  
Art. 13 Determinazione dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della Legge 146/1990  
1. A seguito dell’Accordo Aran – OO.SS. del 2 dicembre 2020 in applicazione delle Leggi 146/1990 e 83/2000, vengono  
assicurati, in caso di sciopero totale del personale docente e A.T.A., i servizi indispensabili come indicato nel Protocollo  
di Intesa sottoscritto tra il DS e le OO.SS. in data 9 febbraio 2021 e relativo Regolamento Prot. n. 1079/1.3.c del 12  
febbraio 2021.  
TITOLO III  
MATERIEOGGETTO di CONTRATTAZIONEINTEGRATIVA  
CAPO I Attuazione della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro  
(art.30 Ccnl 2019/2021 c.4 lett. c1)  
Art. 14 Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)  
1. La RSU designa al suo interno il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e comunica il nominativo al  
dirigente scolastico. Il rappresentante rimane in carica fino a diversa comunicazione della RSU. La funzione è  
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disciplinata dal Contratto Collettivo Nazionale Quadro art. 58.  
2. Qualora all’interno della RSU nessun lavoratore sia disponibile ad assumere l’incarico di RLS, sarà l’Assemblea del  
Personale, convocata dalla stessa RSU, che provvederà alla nomina. In caso di mancata individuazione di personale  
disponibile a ricoprire tale ruolo le RSUdovranno attestarlo in forma scritta al dirigente scolastico.  
3. Il RLS, dando preventiva comunicazione al DS, può accedere liberamente ai plessi per verificare le condizioni di  
sicurezza degli ambienti di lavoro e presentare osservazioni e proposte in merito.  
4. Al RLS è garantito il diritto all’informazione per quanto riguarda tutti gli atti che afferiscono al Sistema di prevenzione  
e di protezione dell’istituto.  
5. Al RLS viene assicurato il diritto alla formazione attraverso l’opportunità di frequentare un corso di aggiornamento  
specifico.  
6. Il RLS gode dei diritti sindacali e della facoltà di usufruire dei permessi retribuiti, secondo quanto stabilito nel CCNL  
2006/2009 all’art. 73 e dalle norme successive, alle quali si rimanda.  
Art. 15 - Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e Addetto al Servizio di Prevenzione e  
Protezione (ASPP)  
1) Il RSPP è designato dal Dirigente sulla base di quanto previsto dal d.lgs. 81/2008 anche tramite accordi o convenzioni  
con gli Enti Locali proprietari dell’edificio scolastico.  
2) L’ASPP è designato dal Dirigente qualora sussistano le condizioni di personale interno con competenze professionali e  
in subordine alla disponibilità individuale. L’ASPP potrà partecipare alla formazione prevista dal D. Lgs. 81.  
Art. 16 – Gli incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione  
1. Per ogni sede scolastica sono individuate le seguenti figure:  
-
-
-
coordinatore dell’emergenza  
addetti al primo soccorso  
addetti antincendio  
2. Le suddette figure sono individuate tra il personale fornito delle competenze necessarie e saranno appositamente formate  
attraverso specifico corso.  
3. Agli incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione sopra indicate competono tutte le funzioni previste  
dalle norme di sicurezza.  
Art. 17 - Formazione di base per la sicurezza nei luoghi di lavoro  
Secondo quanto disposto dal D.Lgs. 81/2008, tutto il personale docente e ATA dovrà periodicamente seguire corsi di  
formazione di base, formalmente riconosciuti attraverso il rilascio di un attestato di partecipazione.  
CAPO II Disposizioni particolari per il personale docente ed Ata  
(art.30 Ccnl 2019/2021 comma 4 lett. c6, c7, c8, c9, c10)  
Art. 18 - Criteri per l’individuazione di fasce temporali diflessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA  
1. Per l’individuazione delle fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA al fine di  
conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare è necessario che si verifichino  
entrambe le seguenti condizioni:  
-
-
le unità di personale ATAinteressate ne facciano formale richiesta debitamente motivata;  
la richiesta sia compatibile con la garanzia della continuità e della qualità dei servizi.  
2. In applicazione dell’art. 30 comma 4 punto c 6) del CCNL 2019/21 e tenuto conto della dotazione organica di  
personale ATA dell’Istituto, si concorda di consentire la fruizione delle fasce temporali di flessibilità oraria in  
entrata ed in uscita alle seguenti categorie di personale:  
-
-
-
personale con certificazione di disabilità grave (art.3 c.3 L.104/92);  
personale che assiste familiare in condizione di handicap grave (art.3 c.3 L.104/92);  
personale con particolari esigenze di famiglia.  
3. Il personale ATA interessato potrà far domanda per fruire dell’istituto in questione entro il 30 settembre di ogni  
anno scolastico.  
4. Le richieste saranno accolte, tenuto conto delle esigenze dell’istituzione scolastica, se non contrastano con  
l’erogazione del servizio.  
5. Le unità di personale da ammettere alla fruizione dell’orario flessibile vengono determinate dal DSGA, sulla  
base delle direttive del D.S. e sentita la RSU. In caso di impossibilità di soddisfacimento delle richieste per  
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numero di domande troppo elevato, si applicheranno i criteri previsti al comma 2 in ordine di priorità. A parità di  
ordine si farà ricorso ad una rotazione mensile fra il personale richiedente.  
Art. 19 - Fasce di oscillazione  
1. Per permettere una maggiore conciliazione tra la vita lavorativa e vita familiare, il personale appartenente alle categorie di  
cui sopra potrà:  
a. far slittare il turno lavorativo nell’arco della giornata, assicurando la copertura del servizio di propria competenza,  
dopo averne data informazione al Dsga ed aver ottenuto il relativo permesso;  
b. se presta servizio in regime orario di 5 giorni su 6, è consentito al personale il cambio di giorno libero a  
condizione che, per i servizi amministrativi e tecnici sia assicurato il servizio di almeno una persona nel settore  
di competenza, concordando la modifica con i colleghi e il DSGA;  
c. recuperare eventuali periodi non lavorati mediante rientri pomeridiani.  
Le forme di orario flessibile sono adottate nei periodi di attività didattica. Durante i periodi di sospensione dell’attività  
didattica il personale osserva l’orario ordinario (6 ore articolate nei 6 giorni della settimana), fatte salve le esigenze  
contingenti relative allo svolgimento degli Esami di Stato conclusivi del I ciclo di istruzione.  
2. Le assenze per qualsiasi causadel personale non danno luogo a nessun addebito in banca ore. Allo stesso modo il  
giorno libero feriale si intendecomunque goduto anche nel caso di malattia del dipendente, di sciopero, di chiusura  
dell’Istituzione Scolastica o perché coincidente con una festività infrasettimanale.  
3. Le parti concordano di:  
a. non riconoscere al personale che effettua un orario di servizio articolato su 5 giorni ore di straordinario per  
giornate festive coincidenti con la giornata di recupero;  
b. considerare le settimane miste (attività didattica svolta non tutti i giorni della settimana) come settimane di attività  
didattica. Non è necessario pertanto, in queste settimane, chiedere il giorno abitualmente non lavorato come  
assenza per ferie o recupero ore e le giornate di ferie vengono calcolate come 1,2 giorni a meno che non  
coprano l’intera settimana, nel cui caso sono calcolate come 1 giorno. Nel calcolo dei giorni di ferie, in caso di  
frazioni orarie (es. 35,6) si computano i giorni interi (35) e l’eventuale frazione (0,6, corrispondente a 3 h 36’)  
viene accreditata in banca ore;  
c. non addebitare al personale che svolge un orario di servizio articolato su 5 giorni che si assenta per periodi  
inferiori alla settimana per motivi diversi dalle ferie (malattia, lutto ecc.) il tempo eccedente l’orario di servizio  
giornaliero (6 ore) e di conseguenza non accreditare nella banca ore le ore eccedenti l’orario di servizio  
giornaliero previste nella settimana di 5 giornate lavorative.  
Art. 20 Criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale  
1.  
La partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per il personale, funzionale alla piena  
realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità. Il Collegio dei docenti, nell’ambito dei compiti attribuiti dal  
D.Lgs.n. 297/1994 e del CCNL della scuola, promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell’istituto funzionali alla  
realizzazione del PTOF, formalizzate con la delibera di approvazione di quest’ultimo. Analogamente il DSGA predispone  
il piano di formazione per il personale ATA.  
2.  
Le risorse assegnate relative alla formazione ammontano a euro 2.840,24. Tali risorse servono ad incentivare la formazione  
dei docenti. Verranno assegnate ai docenti che hanno superato le 40 ore indicate nel Piano delle Attività con un compenso  
forfettario suddiviso in tre fasce:  
FASCIA 1: il compenso forfettario di € 1.840,24 verrà equamente suddiviso tra tutti coloro che hanno partecipato alle  
attività di formazione che concorrono al raggiungimento dei target previsti dal D.M.65 /2023 Linea B (Formazione  
linguistica in lingua inglese per docenti; Italiano L2 per docenti) e dal D.M.66/2023 svolgendo 15 ore di formazione in più  
rispetto al Piano delle Attività  
FASCIA 2: il compenso forfettario di € 600,00 verrà equamente suddiviso tra tutti coloro che hanno partecipato alle  
attività di formazione che concorrono al raggiungimento dei target previsti dal D.M.65 /2023 Linea B (Formazione  
linguistica in lingua inglese per docenti; Italiano L2 per docenti) e dal D.M.66/2023 svolgendo 30 ore di formazione in più  
rispetto al Piano delle Attività  
FASCIA 3: il compenso forfettario di € 400,00 verrà equamente suddiviso tra tutti coloro che hanno partecipato alle  
attività di formazione che concorrono al raggiungimento dei target previsti dal D.M.65 /2023 Linea B (Formazione  
linguistica in lingua inglese per docenti; Italiano L2 per docenti) e dal D.M.66/2023 svolgendo 50 ore di formazione in più  
rispetto al Piano delle Attività  
Qualora in una delle suddette fasce non vi fosse personale da valorizzare, l’importo verrà convogliato per  
incrementare una delle due fasce dove vi sono il numero maggiore di docenti da valorizzare.  
3.  
Nel caso in cui le richieste di partecipazione alle attività di formazione siano tali da pregiudicare il funzionamento delle  
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attività, si procederà a determinare le autorizzazioni di partecipazione applicando nell'ordine i seguenti criteri di  
precedenza:  
- personale di ruolo;  
- il più giovane anagraficamente.  
Art. 21 – Criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio  
(diritto alla disconnessione)  
1. Lo strumento principale di comunicazione della scuola con il personale è costituito dalla bacheca del Registro elettronico e  
dalla mail istituzionale. Tale strumento è fruibile durante l’orario di servizio. I tempi e i modi di lettura al di fuori dell’orario  
di servizio sono a discrezione del singolo lavoratore. Fermo restando, in ogni caso, che la presa visione della  
comunicazione è un obbligo di servizio e deve avvenire in tempi brevi per poter adempiere, nei termini previsti, alle  
indicazioni contenute nelle comunicazioni.  
2. Tenuto conto di quanto stabilito dal CCNL Scuola 2019/21 all’art.30 comma 4 punto c8) e delle esigenze di  
funzionamento dell’istituto si individuano le seguenti modalità di applicazione della clausola contrattuale.  
a) Individuazione degli strumenti utilizzabili: l’istituzione scolastica, per motivi comprovati di urgenza, può  
comunicare con il proprio personale via cellulare, sms o e-mail.  
b) Figure autorizzate ad utilizzare tali strumenti: sono autorizzati ad utilizzare gli strumenti di cui al punto precedente  
il DS, il DSGA, gli assistenti amministrativi, il personale in servizio al centralino, responsabili di plesso e referenti  
orario.  
c) Orari cui far ricorso a tali strumenti per contattare il personale: le figure indicate al punto b) possono utilizzare gli  
strumenti informatici individuati nelle seguenti fasce orarie: dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 19:00; dalle 08:00  
alle 14:00 nei prefestivi coincidenti con gli scrutini e con gli Esami. Solo in casi di disposizioni eccezionali e di  
urgenze indifferibili gli strumenti potranno essere utilizzati aldi fuori degli orari indicati.  
Art. 22 - Riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche e dei processi di  
informatizzazione delle tecnologie ATA  
1. Le conseguenze riferibili ai nuovi processi di innovazione richiedono a tutto il personale e in particolare al personale ATA  
una preparazione ed una disponibilità sempre più qualificata per poter adempiere ai nuovi compiti.  
2. Le attività che rientrano nella categoria dei nuovi processi di innovazione possono ricondursi a:  
-
-
-
-
-
-
esecuzione dei progetti comunitari;  
adempimenti relativi agli obblighi di legge;  
assistenza all’utenza per le iscrizioni on line degli alunni;  
supporto al piano PNSD, PNRR, PN;  
supporto informatico ai docenti in occasione degli esami di Stato;  
altri progetti, deliberati nel PTOF, che richiedono il ricorso a strumenti o tecnologie innovative.  
3. Il personale incaricato di tali attività potrà essere autorizzato a modificare, compatibilmente con le esigenze di servizio, il  
proprio orario, mantenendo il diritto alla retribuzione eventualmente a carico dei progetti.  
4. In alternativa allo svolgimento di eventuali ore di straordinario il personale potrà accumulare eventuali ore prestate in orario  
eccedente e utilizzare le stesse a richiesta come recupero, tenuto conto delle esigenze dell’istituzione scolastica.  
5. Al personale coinvolto nelle attività sopra indicate dovrà essere garantita una adeguata attività formativa che consenta un  
efficace svolgimento delle mansioni assegnate. Tale attività va intesa come arricchimento della professionalità del personale.  
Art. 23 Personale tenuto ad assicurare i servizi essenziali e altre attività indifferibili coincidenti con le assemblee  
sindacali  
1. Sul punto si richiama quanto previsto all’art.18  
CAPO III Criteri per attribuzione e determinazione compensi accessori  
Art. 24 Finalizzazione del salario accessorio  
1. Coerentemente con le previsioni di legge, le risorse del Fondo per il salario accessorio devono essere finalizzate a  
retribuire funzioni ed attività che incrementino la produttività e l’efficienza dell’istituzione scolastica, riconoscendo  
l’impegno individuale e i risultati conseguiti.  
Art. 25 Determinazione del Fondo dell’Istituzione Scolastica e criteri generali per la suddivisione tra personale  
Docente e ATA  
1.  
Le risorse finanziarie riferite alfondo dell’istituzione scolastica sono costituite:  
a) dalle economie dei precedenti esercizi finanziari;  
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b) dalle risorse assegnate.  
2. Le risorse del fondo sono suddivise tra le componenti professionali presenti nell’istituzione scolastica sulla base delle  
esigenze organizzative che derivano dalle attività didattiche e formative previste dal Piano dell’offerta formativa, nonché dal  
piano annuale delle attività del personale docente e del personale ATA. La dotazione complessiva, dopo aver detratto la  
quota dei compensi per Indennità di Direzione al DSGA e per il compenso dei docenti Collaboratori del Dirigente, è  
suddivisa tra personale docente e personale ATA in servizio, secondo quanto concordato annualmente nella parte  
economica.  
3. Con il fondo di istituto vengono riconosciute, fino alla concorrenza dei fondi stanziati, tutte le attività di supporto  
all’organizzazione e alla didattica, nonché i progetti deliberati dagli OOCC.  
4. Gli incarichi relativi al funzionamento e gli incarichi del personale ATA potranno essere retribuiti con compensi forfetari,  
gli altri incarichi saranno retribuiti con compensi orari, fino alla concorrenza dei fondi stanziati.  
5. Le risorse finanziarie sono impiegate, in relazione alle attività da realizzare, secondo le seguenti priorità:  
PERSONALE DOCENTE  
a. attività necessarie per l’organizzazione e il funzionamento didattico dell’istituto;  
b. attività indispensabili: attività di recupero e progetti di integrazione intercultura;  
c. progetti di ampliamento dell’offerta formativa.  
PERSONALE ATA  
Le risorse destinate al personale ATA sono assegnate in relazione alle prestazioni aggiuntive effettivamente rese in termini  
di intensificazione dell’attività lavorativa, come definito annualmente dal Contratto Integrativo di Istituto, parte economica.  
6. A tutto il personale devono essere garantite pari opportunità di accesso a quanto previsto per il proprio profilo professionale.  
7. Nell'ambito delle disponibilità dichiarate dal personale, per incrementare l'efficacia e l'efficienza del servizio scolastico, si  
procederà a una equilibrata distribuzione degli incarichi evitando, se possibile, il cumulo degli stessi e promuovendo la  
rotazione e l'avvicendamento del personale.  
8. In caso di subentro o sostituzione del dipendente originariamente incaricato di una mansione a seguito di assenza o per altro  
motivo, il compenso sarà corrisposto in rapporto alle giornate di servizio effettivamente lavorate nel periodo di attività  
didattica in caso di compenso forfetario. In caso di compenso orario saranno le ore di attività prestate; il computo sarà  
effettuato sulla base di fogli-firma che saranno predisposti dall'istituto e la cui compilazione sarà effettuata, di volta in volta,  
al termine di ogni attività.  
9. La riduzione dei compensi accessori forfetari riconosciuti al personale ATA sarà proporzionale ai periodi di assenza  
(escludendo ferie, recupero ore) verificatasi per periodi superiori ai 30 giorni anche non continuativi. Le somme decurtate a  
seguito delle assenze sono ridistribuite tra il personale che ha effettivamente svolto la mansione a titolo di intensificazione  
del lavoro. Lo svolgimento della mansione sarà comprovato mediante relazione sull'attività svolta da presentare al termine  
delle attività.  
Art. 25 Risorse economiche  
Le risorse a disposizione della scuola sono le seguenti:  
A. Risorse contrattuali comunicate con nota ministeriale annuale:  
a. Fondo per l’Istituzione Scolastica ai sensi dell’art. 88 del CCNL 29/11/2007  
b. Funzioni Strumentali al Pianodell’Offerta Formativa  
c. Incarichi Specifici del personale ATA  
d. Ore eccedenti in sostituzione dei colleghi assenti di cui all’art. 30 del CCNL 29/11/2007  
e. Attività complementari di Educazione Fisica  
f. Valorizzazione del personale scolastico  
g. Valorizzazione del personale docente continuità  
B. Altre risorse:  
h. Progetti di ampliamento dell’offerta formativa (a carico del bilancio d’istituto)  
i.  
j.  
Attività orientamento e continuità (finanziamento ministeriale specifico)  
Altri progetti nazionali e comunitari (PN, PNRR, PNSD)  
k. fondi destinati alla formazione del personale  
l. eventuali altri contributi da privati.  
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Art. 26 – Criteri generali per l’attribuzione e la determinazione di compensi accessori  
1. Per l’attribuzione del compenso accessorio e l’individuazione del personale docente e ATAche vi accede si terrà conto  
delle diverse esigenze dell’istituto assicurando:  
a. una distribuzione equilibrata tra tutto il personale che si dichiara disponibile;  
b. una ripartizione commisurata a impegni e carichi di lavoro del personale;  
c. un impiego funzionale a quanto previsto nel Piano dell’Offerta Formativa;  
d. competenze ed esperienze professionali pregresse del personale.  
2. Tutte le ore aggiuntive dovranno essere preventivamente richieste e autorizzate dal dirigentescolastico.  
3. Per la determinazione dell’importo si terrà conto delle caratteristiche dell’incarico in termini di complessità, impegno  
orario e competenze particolari richieste.  
4. Per l’attribuzione di incarichi per progetti nazionali e comunitari saranno utilizzati, come previsto dalle indicazioni dei  
singoli progetti, avvisi, pubblicati all’albo di istituto, secondo criteri individuati dal Collegio dei Docenti e dal Gruppo  
operativo di Progetto, esplicitati negli avvisi stessi.  
Art. 27 Conferimento degli incarichi  
1.  
Il dirigente conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attività aggiuntive  
retribuite con il salario accessorio.  
2.  
spettante e i termini del pagamento.  
La liquidazione dei compensi sarà successiva alla verifica dell’effettivo svolgimento dei compiti assegnati e alla  
Nell’atto di conferimento dell’incarico sono indicati, oltre ai compiti e agli obiettivi assegnati, anche il compenso  
3.  
valutazione dei risultati conseguiti.  
Art. 28 – Criteri per l’attribuzione del fondo di valorizzazione  
1. Le risorse finanziarie assegnate all’Istituzione scolastica per lavalorizzazione del personale scolastico sono comunicate  
dal MIM.  
2. I criteri di generali per l’attribuzione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi quelli  
riconosciuti al personale dall’art. 1, comma 249 della legge n. 160/2019 sono i seguenti.  
A. PERSONALE DOCENTE  
-
Le risorse sono finalizzate alla valorizzazione della professionalità del personale docente sulla base dei criteri  
individuati dalla contrattazione integrativa d’Istituto parte economica.  
B. PERSONALE ATA  
Nell'ambito del presente contratto le dette risorse conservano la finalità di valorizzare la partecipazione ai  
processi connessi al conseguimento di risultati da parte di tutto il personale: l’attribuzione a consuntivo delle ore  
a ciascun potenziale beneficiario non avverrà inmodo automatico, cioè dividendo ilmonte ore per il numero  
degli addetti. Si terrà conto, invece, di un dato quantitativo legato all'effettiva presenza dei lavoratori a scuola  
(giorni di presenza/assenza), l’assenza di richiami verbali e/osanzioni disciplinari. Dal punto di vista qualitativo  
verranno tenuti inconsiderazione i seguenti criteri:  
disponibilità individuale alla collaborazione fattiva con e tra gli uffici e il restante personale  
capacità di iniziativa personale nella risoluzione dei problemi  
gestione positiva delle relazioni e dei conflitti  
coinvolgimento fattivo nella soluzione di situazioni emergenziali.  
I criteri saranno allegati alla parte economica.  
I criteri di ripartizione tra il personale docente e ATAvengono annualmente definiti nella parte economica del presente contratto.  
TITOLO IV: DIRITTI EOBBLIGHI DIRETTAMENTE PERTINENTI AL RAPPORTO DI LAVORO  
PERSONALE DOCENTE  
Art. 29 - Orario di lavoro  
1.  
L’art. 43 del CCNL 2019/21 comma 5 precisa che l’orario obbligatorio di servizio per docenti è costituito nella scuola  
Secondaria di 1° grado di 18 ore settimanali da svolgere in non meno di 5 giorni la settimana, nella scuola Primaria di 22  
ore di insegnamento più 2 ore di programmazione settimanali, nella scuola dell’Infanzia di 25 ore di insegnamento  
settimanali, da svolgere in nonmeno di cinque giorni alla settimana, oltre alle attività funzionali all’insegnamento previste  
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dall’art. 44 dello stesso CCNL. I docenti di scuola Primaria possono accettare fino ad un massimo di ore di attività  
alternativa fino a 6, i docenti di Scuola Secondaria di 1° grado possono accettare ore eccedenti fino a 6. I Docenti in  
servizio possono altresì accettare ore di insegnamento eccedenti le ore obbligatorie fino ad un massimo di 6 ore  
settimanali, su individuazione da parte del Dirigente Scolastico secondo quanto previsto dalla normativa vigente.  
Costituiscono inoltre orario obbligatorio di servizio le attivitàcollegiali funzionali di insegnamento, deliberate dal Collegio  
Docenti e inserite nel Piano della Attività, previste all’art.43 del CCNL 2019/21.  
2. L’orario di servizio di ogni docente viene definito all’inizio dell’anno scolastico, sia nella parte delle attività di  
insegnamento che in quelle funzionali all’insegnamento, fermo restando la possibilità di attuare tutte le forme di flessibilità  
didattica previste dall’attuale normativa in caso di riduzione del tempo scuola, utilizzo dei locali scolastici per elezioni  
politiche. Irecuperi vanno effettuati, come attività didattica, in base alle scelte esplicitamente dichiarate in forma scritta dai  
docenti, entro e non oltre il 31 maggio.  
3. In caso di sospensione delle lezioni nel proprio plesso di appartenenza per elezioni, profilassio eventi eccezionali i docenti  
saranno utilizzati per effettive esigenze di funzionamento (es. sostituzione di colleghi assenti) in altri plessi. In caso di  
necessità potranno:  
a) chiedere giorni di ferie;  
b) rimanere a disposizione, con presenza a scuola, nelle modalità previste dall'apposita circolare emanata dal Dirigente  
Scolastico per:  
-
nella scuola primaria, essere eventualmente utilizzati, nei plessi non interessati alla sospensione, per la  
sostituzione di colleghi assenti e per attività precedentemente programmate dal Collegio deidocenti.  
nella scuola secondaria di primo grado, essere eventualmente utilizzati nella sostituzione di colleghi  
assenti e/o per attività precedentemente programmate dal Collegio dei docenti.  
-
4. In caso di necessità gli insegnanti a disposizione saranno interpellati per la sostituzione dei  
seguente ordine:  
colleghi assenti in baseal  
A. Insegnanti a tempo indeterminato in relazione al minor punteggio nella graduatoria di istituto, di materia affine a quella  
dei docenti da sostituire, secondo un principio di rotazione;  
B. Insegnanti a tempo determinato in riferimento alla durata del contratto:  
-
-
incarico annuale assegnato dal Dirigente Scolastico o dall'UST;  
supplenza temporanea attribuita dal capo d'Istituto.  
5. Il diniego delle ferie o delle forme di recupero deve essere motivato in forma scritta dalDirigente Scolastico. In nessun  
caso al personale può essere modificato l'orario di servizio.  
6. Il dirigente scolastico, assicurando prioritariamente la qualità del servizio, definisce un’articolazione degli orari orientata ai  
principi dell'equità e della rotazione per ciò che concerne la mattina, il pomeriggio ed i rientri pomeridiani.  
7. La diversa collocazione dell’orario delle lezioni, dovutaa vari motivi, dovrà essere comunicata con preavviso di almeno 24  
ore.  
8. L’orario di servizio comprende inoltre attività di vigilanza in ingresso, prevista 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e  
dell’orario giornaliero di ciascun docente e l’assistenza all’uscita degli alunni medesimi (art 44 c.7 CCNL scuola).  
Art. 30 - Permessi brevi  
1.  
La concessione dei permessi brevi avviene come previsto dall’art.31 del CCNL 2016-18 previsto dall’art.16 del  
CCNL del 29/11/2007 e cioè subordinata alla possibilità della sostituzione del docente assente con personale in  
servizio. Atale disposizione tuttavia il Dirigente Scolastico potrà derogare per specifiche problematiche legate alla  
salute e al controllo medico sanitario. I Docenti sono tenuti al recupero delle ore di servizio non prestato, derivante da  
permessi brevi entro i due mesi successivi, secondo quanto disposto dal Dirigente Scolastico e/o dai suoi collaboratori  
con un preavviso di almeno tre giorni lavorativi.  
2. La concessione di permessi per le sole attività funzionali all’insegnamento obbligatorie, previste nel piano annuale  
delle attività (collegi, consigli, dipartimenti, ricevimento generale famiglie, ecc.) potrà avvenire compatibilmente con  
le esigenze di servizio e sarà parificata alla concessione di permessi brevi ma con l’obbligo del recupero come ore di  
insegnamento del 50% delle ore richieste (tenuto conto che si tratta di ore di attività funzionali all’ insegnamento).  
3. In caso di assenza nelle ore di programmazione saranno da recuperare entrambe le ore: il recupero sarà svolto in  
due ore di programmazione altrimenti programmate o in due ore di lezione.  
Art. 31 - Scambio d’ore di lezione  
1. Previo accordo sottoscritto dagli interessati e previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, sarà possibile effettuare  
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cambiamenti temporanei d’orario tra colleghi della stessa classe e/o disciplina, per motivazioni didattiche, solo per frazioni  
orarie della giornata senza variazione del monte ore disciplinare.  
Art. 32 - Giorni di ferie durante l’anno scolastico  
1. Il docente che intende usufruire delle ferie previste dal comma 9 art.13 del CCNL 29/11/2007 presenta richiesta al  
Dirigente scolastico almeno 5 giorni prima del periodo richiesto. La sostituzione del personale che intende fruire dei  
giorni di ferie previsti al comma precedente sarà possibile mediante accordi con Docenti disponibili, e non in servizio,  
contattati dall’interessato, non dovrà costituire onere per l’Istituto e dovrà essere compatibile con le esigenze di servizio,  
salvo quanto previsto dall’art. 15 comma 2 del CCNL.  
2. Le ferie, già concesse, possono essere revocate in forma scritta dal Dirigente Scolastico per sopraggiunti motivi di  
servizio eccezionali e imprevedibili al momento della concessione.  
3. Il Dirigente scolastico entro due giorni dalla richiesta comunica per iscritto i motivi dell’eventuale diniego.  
Art. 33 – Organico dell’autonomia  
Tutti i docenti appartengono all’organico dell’autonomia e concorrono alla realizzazione del PTOF tramite attività individuale  
e collegiale di insegnamento, potenziamento, sostegno, progettazione, ricerca, coordinamento didattico ed organizzativo.  
Annualmente il dirigente provvederà al piano di utilizzo del personale, garantendo in primis le attività didattiche in base al  
tempo scuola scelto dalle famiglie.  
PERSONALEATA  
Art. 34 Orario di lavoro  
1. All’interno del piano delle attività viene formulato l’orario di lavoro del personale ATA nel rispetto degli art. 63, 64, 65,  
66,67 del ccnl 2019/2021. La gestione dello stesso è affidata al Direttore dei Servizi Generalie Amministrativi.  
2. L’orario di lavoro, secondo quanto previsto dal precedente comma 1, può assumere le forme previste dal CCNL.  
3. I dipendenti che si trovino in particolari situazioni previste dalle leggi n.1204/71, n.903/77, n.104/92 e d.lgs. 26.03.2001,  
n.151, e che ne facciano richiesta, vanno favoriti nell’utilizzo dell’orario flessibile compatibilmente con le esigenze di  
servizio. In particolare si fissano i seguenti criteri per la fruizione della flessibilità oraria: - assegnazione a plessi in cui  
siano presenti almeno 2 unità di personale nello stesso turno, -la fascia temporale di flessibilità è fissata in 30 minuti sia  
in entrata che in uscita.  
4. L’organizzazione dell’orario di lavoro verrà portata a conoscenza dell’Assemblea del personale ATAinsieme con i  
contenuti del PTOF e la proposta dei carichi di lavoro conseguenti, nell’ambito dei rispettivi profili professionali.  
5. Una volta concordata un’organizzazione dell’orario di lavoro questa non potrà subire modificazioni se non in presenza di  
reali esigenze di servizio dell’Istituzione Scolastica con conseguente disposizione del Dirigente Scolastico, su proposta  
del DSGA.  
6. Per le attività programmate conosciute (quali C.D, C.I., Consigli di Classe, riunioni, attivitàdi formazione, ecc…) i turni  
di lavoro saranno organizzati in modo da garantire l’apertura della scuola fino al termine dell’attività giornaliera.  
Art. 35 - Permessi orari retribuiti  
1. La concessione dei permessi brevi, nella misura dell’orario di servizio settimanale (max 36 ore annue), avverrà previa  
autorizzazione del DSGAo del DS, informato il collega di lavoro di reparto e presentata apposita richiesta nei 3 giorni  
precedenti o per comprovata urgenza con 24 h. di preavviso.  
2. I permessi brevi nonsono cumulabili con i permessi orari per motivi personali o familiari dicui all’art.67 CCNL.  
3. I permessi orari retribuiti di cui all’art.67 CCNL, se fruiti per la durata dell’intera giornata lavorativa, incidono  
convenzionalmente per 6 ore sul monte ore complessivo di 18. Nel caso di orario individuale superiore a 6 ore  
giornaliere, l’eccedenza non lavorata sarà computata a debito nella banca ore del dipendente.  
Art. 36 - Giorni di ferie durante l’attività didattica e Piano delle Ferie  
1. Il Dirigente Scolastico può concedere ferie durante le giornate di attività didattica solo a seguito di parere favorevole del  
DSGA, valutate le esigenze diservizio, e solo in base alla disponibilità di personale a supplire il collega assente con  
carichi aggiuntivi di lavoro che non comportino oneri per l’Istituto scolastico (straordinario o fondo di Istituto). La  
richiesta dovrà comunque assumere carattere di straordinarietà ed essere limitata nei giorni.  
2. Il Dirigente scolastico entro due giorni dalla richiesta comunica per iscritto i motivi dell’eventuale diniego.  
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3. Al fine di contemperare le esigenze di servizio con quelle relative al godimento delle ferie da parte del personale si  
procederà alla redazione di unPiano Annuale delle ferie, suddiviso in tre tranche:  
a. entro il 15 dicembre: richiesteper il periodo natalizio;  
b. entro il 15 marzo: richieste per il periodo pasquale;  
c. entro il 30 aprile: richieste per il periodo estivo. La concessione delle ferie verrà comunicata  
maggio.  
entro il 15  
A tal fine il DSGA comunicherà preventivamente a tutto il personale le esigenze minime di servizio da garantire durante i  
periodi di sospensione dell'attività didattica; successivamente il personale farà conoscere, per iscritto, le sue richieste.  
Sono fatte salve situazioni in cui esigenze di servizio di tipo improrogabile e di natura imprevedibile si manifestino in  
periodo successivo alla data di tale comunicazione: di esse verrà comunque data informazione al personale nel modo più  
tempestivo possibile. In caso di più richieste coincidenti, nell'autorizzare le ferie (fatti salvi i benefici di legge) si terrà  
conto del criterio della TURNAZIONE, applicato, nei riguardi dei collaboratori scolastici, sia al personale con contratto a  
Tempo Indeterminato, sia al personale con contratto a Tempo Determinato. Ove non sia possibile la turnazione, laddove  
occorra salvaguardare l'apertura delle scuole PER ESIGENZE DI SERVIZIO, si prevede inoltre la possibilità di  
utilizzare personale di altro plesso. Per il personale di Segreteria, per salvaguardare l'apertura continuativa dei due Uffici  
(Amministrativa e Didattica) èprevista la presenza di ALMENO un’unità per ciascun Ufficio.  
4. In caso di ferie non godute per esigenze personali dei dipendenti, le stesse, nella misura massima di 6 giorni (36 ore),  
dovranno essere fruite durante i periodi di sospensione dell’attività didattica e comunque entro e non oltre il termine del  
30 aprile dell’anno scolastico successivo.  
5. Il personale a TDdeve fruire delle ferie, secondo le disposizioni vigenti, entro il termine del proprio contratto di lavoro.  
Solo nel caso di ferie maturate e non godute per esigenze di servizio, le ferie saranno monetizzabili all’atto di cessazione  
del rapporto di lavoro.  
6. I permessi di cui all’art. 33 L.104/92 possono essereutilizzatiad ore nel limite massimo di 18 ore mensili, i dipendenti di  
norma predispongono una programmazione mensile dei giorni in cui intendono assentarsi, da comunicare all’inizio di  
ogni mese, tranne casi di necessità o urgenza.  
7. Sono previsti specifici permessi per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici, nella  
misuramassima di 18 ore per anno scolastico, comprensive dei tempi di percorrenza da e perla sede di servizio.  
Art. 37 Chiusure prefestive  
1. Nei periodi di interruzione dell’attività didattica e nel rispetto della programmazione degli Organi Collegiali, è possibile  
la chiusura prefestiva della scuola. Tale chiusura è disposta dal Consiglio d’Istituto, su parere del Dirigente Scolastico e  
del DSGA, sentito il personale (parere positivo espresso con la maggioranza del 50% più uno del personale ATAin  
servizio).  
2. I prefestivi, su richiesta del personale interessato, possono essere fruiti in conto ferie o in conto recupero.  
3. Il personale che nonintende recuperare le ore di servizio non prestate con rientri pomeridiani, può chiedere di  
conteggiare, a compensazione:  
a. giornate di ferie o festività soppresse;  
b. ore di lavoro eccedenti non retribuite (banca ore)  
c. ore per la partecipazione a corsi di aggiornamento fuori dal proprio orario di servizio.  
4. Spetta al DSGA organizzare, in relazione alle esigenze della scuola, il recupero delle ore di lavoro non prestate.  
Art. 38 – Riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore  
1. In considerazione del fatto che il personale A.T.A. -collaboratore scolastico è adibito a regimi di orario articolati su più  
turni e coinvolto in sistemi d'orario comportanti significative oscillazioni degli orari individuali, rispetto all’orario  
ordinario, finalizzati all’ampliamento dei servizi all’utenza e comprendenti istituzioni scolastiche con orario di servizio  
giornaliero superiore alle dieci ore per almeno 3 giorni la settimana, viene stabilito che è destinatario della riduzione  
dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali, ai sensi dell’art. 55 del CCNL del 2007.  
2. Tali ore prestate in eccedenza durante l’anno scolastico ed individuate in un monte ore di 36 all’anno (4 ore mensili per 9  
mesi di attività scolastica), verranno recuperate dal personale durante i periodi di sospensione dell’attività didattica, nel  
rispetto dei periodi di ferie.  
3. La riduzione si applica nominativamente al personale collaboratore scolastico interessato. Tale organizzazione del  
servizio risponde positivamente all’obiettivo datosi dall’istituzione scolastica di maggiore efficienza ed efficacia dei  
servizi offerti alla popolazione scolastica.  
4. L’orario ridotto non si applicanei periodi di sospensione delle lezioni.  
5.  
Eventuali articolazioni di orario, diverse da quello ordinario, saranno concordate preventivamente dal Dirigente  
15  
Scolastico, con il Direttore dei Servizi e la RSU, all’inizio dell’anno scolastico.  
Art. 39 Banca ore  
1. Viene introdotto un conto personale di ogni dipendente personale ATA, denominato banca ore.  
2. Saranno accreditati:  
a. tutti i periodi eccedenti l’orario di lavoro previsto dal presente Contratto Integrativo e dalla contrattazione  
nazionale;  
b. tutti i periodi di almeno 30minuti non programmati e non programmabili di intensificazione delle prestazioni. I  
periodi inferiori svolti oltre al normale orario di servizio sono da recuperare nella settimana;  
c. tutti i periodi concessi dall’amministrazione per garantire l’effettuazione del servizio (pulizia, sorveglianza) in  
particolari situazioni di necessità.  
Verranno addebitati invece:  
a. recuperi di permessi brevi;  
b. recuperi chiusura nei prefestivi dei periodi di sospensione delle attività didattiche;  
Tale quantità di ore potrà dare luogo a:  
a. forme di recupero (ferie aggiuntive) nei periodi di sospensione delle attività didattiche;  
b. particolari crediti formativi e/o di aggiornamento;  
3. Il personale in servizio in plessi utilizzati per consultazioni elettorali, sarà utilizzato in altri plessi non coinvolti nelle  
operazioni elettorali, per effettive esigenze di funzionamento. Nei giorni di chiusura può:  
a. chiedere giorni di ferie;  
b. optare per forme di recupero che saranno addebitate nella banca ore.  
Il diniego delle ferie o delle forme di recupero deve essere motivato in forma scritta dal DSGA.  
In nessun caso al personale che non ha volontariamente deciso di avvalersi di quanto previstoalla lettera a) e alla lettera b)  
del presente comma può essere modificato l’orario e essere costretto a recuperare ore in periodi successivi alla tornata  
elettorale.  
4. Tutte le prestazioni eccedenti l’orario di servizio  
a. devono essere preventivamente autorizzate;  
b. possono essere convertite in riposi compensativi, previa valutazione delle esigenze organizzative dell’Istituzione  
scolastica.  
Nel Contratto Collettivo Economico Integrativo viene annualmente determinata la quantità di ore complessivamente  
recuperabile in ferie aggiuntive. Il monte ore a recupero accumulato e giacente nella banca ore non può mai essere nel  
corso dell’anno superiore a 36 per i contratti a tempo indeterminato o al 31/08 e a 18 per i contratti al 30/06.  
5. Per aggiornamento da svolgersi all’interno dell’orario di servizio, vengono stabilite 40 ore nell’arco di ogni anno  
scolastico.  
6. Il saldo della Banca è stabilito perentoriamente al 31/08 di ogni a.s.. Per il personale a tempo determinato deve essere  
saldato entro il termine del contratto in essere. In caso di impossibilità giustificata e documentata di recupero entro il  
31/08, i dipendenti in servizio presso la medesima istituzionepossono, su richiesta accolta dal D.S.G.A., recuperare entro  
il 30/11.  
TITOLO V  
TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO  
Vedi allegati  
1. Risorse economiche e criteri di utilizzo  
2. Fis Docenti senza nomi  
NORMETRANSITORIE EFINALI  
Art. 40 Parere dei Revisori dei Conti  
Ai sensi dell’art. 8, comma 8 del CCNL 2019-2021 l’ipotesi di contratto sarà inviata entro 10 giorni dalla sottoscrizione ai  
revisori dei conti per il controllo sulla compatibilità dei costi. In caso di rilievi da parte del predetto organo la trattativa deve  
essere ripresa entro 5 giorni. Trascorsi 15 giorni senza rilievi, il contratto integrativo di Istituto produce i suoi effetti in via  
definitiva.  
16  
Art. 41 - Clausola di salvaguardia finanziaria  
1. Nel caso in cui l’accertamento dell’incapienza del Fondo per il salario accessorio intervenga quando le attività previste sono  
state già svolte,il dirigente dispone, previa informazione alla parte sindacale, la riduzione dei compensi complessivamente  
spettanti a ciascun dipendente nella misura percentuale necessaria a garantire il ripristino della compatibilità finanziaria.  
Art. 42 Procedura per la liquidazione del salario accessorio  
1. La liquidazione dei relativi compensi avviene a consuntivo e previa verifica della corrispondenza sostanziale fra i risultati  
attesi e quelli effettivamente conseguiti.  
2. In caso di mancata corrispondenza, il dirigente dispone a titolo di riconoscimento parziale del lavoro effettivamente svolto –  
la corresponsione di un importo commisurato al raggiungimento degli obiettivi attesi.  
Art. 43 Monitoraggio progetti e azioni programmate  
Le parti concordano di monitorare l’andamento dei progetti e delle azioni programmate. In caso di economie derivanti da progetti  
non realizzati o parzialmente realizzati, si impegnano a riaprire il tavolo di contrattazione per provvedere a ridistribuire le predette  
economie in favore di interventi concordati con le parti sindacali.  
Art. 44 Incarichi specifici ata prima posizione economica  
Riguardo alle somme previste per l’incentivo del personale ATA incarichi specifici, si precisa che, qualora parte del personale  
destinatario dei predetti incentivi dovesse ottenere i benefici di cui alla prima posizione economica ex art. 7 CCNL 07/12/2005 a  
seguito di superamento del percorso formativo, le somme a essi destinate saranno ridistribuite tra il personale che non ha avuto  
accesso a tale percorso.  
17  
CRITERI GENERALI PER L’IMPIEGO DELLE RISORSE E  
UTILIZZAZIONE DEL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA  
A.S. 2024/2025  
PREMESSA  
Con la nota MIM prot. n. 36704 del 30/09/2024 vengono assegnati a questa Istituzione Scolastica, quale fondo  
per il miglioramento dell’offerta formativa (MOF) per l’a.s. 2024/2025,  
64.142,85 lordo dipendente così suddivisi:  
40.377,26  
fondo delle Istituzioni scolastiche;  
4.287,46  
funzioni strumentali all’offerta formativa;  
2.788,08  
2.764,67  
1.217,60  
12.707,78  
incarichispecificidel personaleATA;  
ore eccedenti in sostituzione di colleghi assenti;  
attività complementari di educazione fisica;  
valorizzazione del personale scolastico.  
Con la nota MIM prot. n. 40436 del 28/10/2024 vengono assegnati a questa Istituzione Scolastica, quale fondo  
delle Istituzioni scolastiche (FIS) per l’a.s. 2024/2025, una somma lordo dipendente quale incremento della precedente  
nota prot. n. 36704 del 30/09/2024:  
317,73  
fondo delle Istituzioni scolastiche  
Per un totale di 64.460,58  
Le suddette somme vengono erogate tramite Cedolino Unico.  
L’importo è stato determinato applicando criteri e parametri di cui all’Intesa sottoscritta dal MIUR con le  
Organizzazioni Sindacali rappresentative del Comparto Istruzione e Ricerca il 26/09/2024.  
DETERMINAZIONE DEL MOF  
Facendo riferimento al numero dei docenti e ATA in organico di diritto al 01/09/2024 (100 docenti e 22 ATA), si  
ricava la seguente tabella:  
18  
FONDO DI ISTITUTO  
IMPORTO  
lordo Stato  
IMPORTO  
lordo dipendente  
PARAMETRI  
lordo Stato  
-
Sedi erogazione servizio  
2.567,94 x 4  
10.271,76  
7.740,59  
-
-
-
Organico di diritto (100 doc + 22 ata)  
Incremento indennità dsga parte variabile  
Formazione docenti  
317,31 x 122  
38.711,82  
828,05  
3.769,00  
29.172,43  
624,00  
2.840,24  
Totale assegnato  
53.580,63  
40.377,26  
Incremento Fis  
421,63  
317,73  
Totale  
54.002,26  
40.694,99  
FUNZIONI STRUMENTALI DOCENTI  
IMPORTO  
lordo Stato  
IMPORTO  
lordo dipendente  
PARAMETRI  
lordo Stato  
1.529,04  
(quota base)  
1.529,04  
613,42  
1.152,25  
462,26  
613,42 x 1 (complessità istituto comprensivo)  
35,47 x 100 (docenti di diritto)  
3.547,00  
2.672,95  
Totale  
5.689,46  
4.287,46  
INCARICHI SPECIFICI ATA  
IMPORTO  
lordo Stato  
IMPORTO  
lordo dipendente  
PARAMETRI  
lordo Stato  
176,18 x 21 (organico diritto ata escluso dsga)  
Totale  
3.699,78  
2.788,08  
19  
ORE ECCEDENTI SOSTITUZIONE DOCENTI ASSENTI  
IMPORTO  
lordo Stato  
IMPORTO  
lordo dipendente  
PARAMETRI  
lordo Stato  
30,32 x 121 (100 docenti + 21 ata escluso il dsga)  
3.668,72  
2.764,67  
2.764,67  
1.388,61  
Totale  
Economie  
Totale  
3.668,72  
1.842,69  
5.511,41  
4.153,28  
ATTIVITACOMPLEMENTARIDI EDUCAZIONEFISICA  
IMPORTO  
lordo Stato  
IMPORTO  
lordo dipendente  
PARAMETRI  
lordo Stato  
85,04 x 19 classi  
Totale assegnato  
1.615,76  
12,78  
1.217,60  
9,63  
Economie  
1.628,54  
1.227,23  
Totale a disposizione  
VALORIZZAZIONEDEL PERSONALESCOLASTICO  
IMPORTO  
lordo Stato  
IMPORTO  
lordo dipendente  
PARAMETRI  
lordo Stato  
Totale assegnato  
Economie  
16.863,23  
12.707,78  
17,70  
23.48  
Totale a disposizione  
12.725,48  
16.886,71  
20  
VALORIZZAZIONE CONTINUITA’ PERSONALE DOCENTE  
IMPORTO  
lordo Stato  
IMPORTO  
lordo dipendente  
PARAMETRI  
lordo Stato  
Economie 2022/2023  
Totale a disposizione  
2.306,06  
2.306,06  
1.737,80  
1.737,80  
Ulteriori finanziamenti riguardanti il MOF che potrebbero essere assegnati all’Istituzione scolastica saranno  
oggetto di comunicazione alla RSU e di successiva integrazione del presente contratto.  
UTILIZZAZIONE DEL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA  
1 - Il fondo dell’Istituzione scolastica è finalizzato a retribuire le prestazioni del personale docente e ATA impegnato  
nel processo dell’autonomia con particolare riferimento agli obiettivi indicati nel POF.  
2 - Le risorse del fondo dell’Istituzione scolastica sono utilizzate per compensare le attività deliberate dagli organi  
competenti nell’ambito delle risorse disponibili e nell’ordine di priorità definito.  
CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FIS E PER  
L'ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI AL PERSONALE DOCENTE E ATA  
Indennità di direzione dsga  
IMPORTO  
lordo Stato  
IMPORTO  
lordo  
PARAMETRI  
lordo dipendente  
dipendente  
34,50 x n. 122 (docenti e ata OD)  
6.680,12  
5.034,00  
825,00 x n. 1 (almeno 2 punti erogazione)  
L’indennità di direzione è a carico del FIS ma non è soggetta a contrattazione in quanto non è un compenso accessorio  
che si aggiunge allo stipendio come per gli altri ata, ma è una parte dello stipendio che varia in base all’organico di diritto.  
21  
Vicari del Dirigente scolastico  
IMPORTO  
IMPORTO  
lordo Stato lordo dipendente  
100 ore docente vicario  
100 ore docente collaboratore  
5.108,95  
3.850,00  
Compenso collaboratori Dirigente  
Al fis 2024/2025 senza economie sottraiamo l’indennità del dsga incluso l’incremento, la quota per la formazione  
dei docenti e il compenso dei collaboratori del Dirigente così troviamo la quota a disposizione per i docenti e per gli  
ata (conti al lordo dipendente):  
Importo fis a disposizione dei docenti e degli ata  
€ 40.694,99-  
5.034,00-  
2.840,24-  
3.850,00=  
. totale fis 2024/2025:  
. indennità di direzione incluso l’incremento:  
. formazione docenti:  
. quota collaboratori del dirigente:  
28.970,75  
>
>
DOCENTI: 24.568,30  
21.728,06 (75% di 28.970,75) + 2.840,24 (formazione)  
ATA: 7.242,69  
(25% di 28.970,75)  
Importo fis a disposizione dei collaboratori scolastici e degli  
assistenti amministrativi  
La quota riservata al personale ATA viene ripartito tra le due categorie di personale collaboratore scolastico e assistente  
amministrativo secondo le percentuali:  
- 45% assistenti amministrativi  
- 55% collaboratori scolastici  
>
>
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI: 3.259,21  
(45% di 28.970,75)  
COLLABORATORI SCOLASTICI: 3.983,48  
(55% di 7.242,69)  
22  
Compensi da corrispondere al personale con funzione strumentale  
La somma disponibile (4.287,46 lordo dipendente) verrà ripartita fra le cinque funzioni strumentali che fanno  
capo alle 4 aree di intervento individuate dal Collegio Docenti:  
coordinamento delle attività di continuità e orientamento;  
coordinamento PTOF e coordinamento piano di formazione e aggiornamento con rivisitazione della Carta dei  
Servizi;  
coordinamento delle attività di sostegno per l’integrazione degli alunni diversamente abili e per l’innalzamento  
del successo scolastico scuola primaria; cura e organizzazione della documentazione;  
coordinamento delle attività di sostegno per l’integrazione degli alunni diversamente abili e per l’innalzamento del  
successo scolastico scuola secondaria di primo grado; cura e organizzazione della documentazione;  
coordinamento delle attività di integrazione alunni stranieri.  
Ore eccedenti per la sostituzione dei docenti assenti  
Assegnazione 2024/2025:  
Economie:  
2.764,67 +  
€ 1.388,61 =  
Totale  
4.153,28  
20,21/h lordo dipendente primarie  
29,28/h lordo dipendente secondaria  
Attività complementari di educazione fisica  
Assegnazione 2024/2025:  
Economie:  
€ 1.217,60 +  
9,63 =  
Totale  
1.227,23  
Importo a disposizione per le attività dei Giochi Sportivi Studenteschi.  
Valorizzazione del personale scolastico docente e ata  
Assegnazione 2024/2025:  
Economie  
12.707,78+  
17,70 =  
Totale  
12.725,48  
Docenti 75% = € 9.544,11  
Ata 25% = € 3.181,37  
23  
Valorizzazione della continuità dei docenti  
Economie 2022/2023:  
1.737,80  
Incarichi specifici personale ata  
Per gli incarichi specifici del personale ATA la somma totale assegnata è di 2.788,08 lordo dipendente. Si seguono i  
criteri della ripartizione del fis:  
- 45% agli aa (€ 1.254,64)  
- 55% ai cs (€ 1.533,44)  
>
>
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI: 1.254,64  
(45% di 2.788,08)  
COLLABORATORI SCOLASTICI: 1.533,44  
(55% di 2.788,08)  
Dettaglio ripartizione fondo di Istituto tra  
assistenti amministrativi e collaboratori scolastici  
Assistenti amministrativi 3.259,21  
L’intensificazione del lavoro degli assistenti amministrativi è giustificato come segue:  
- Svolgimento di attività collegate alla didattica (iscrizioni, anagrafe) e agli organi collegiali (elezioni, scrutini,  
consigli di classe)  
- Periodi di intensità lavorativa per l’attuazione di disposizioni ministeriali inerenti alla didattica e all’attività  
amministrativa  
- Introduzione dati nel software in dotazione, inventario, lavori contabili di particolare rilevanza, riorganizzazione archivio,  
registro elettronico, procedure di acquisto  
- Graduatorie personale docente e ata, gestione portale dell'InpsPassweb, modalità di pagamenti con Pago in rete  
- Intensificazione delle prestazioni conseguente l’area di competenza e/o per assenze dei colleghi, in attesa della nomina  
del supplente  
- Maggior impegno derivante dalla complessità dell’Istituto  
- Maggiore impegno derivante da lavori con procedimenti spesso variati e/o aggiuntivi  
- PNRR  
5 assistenti (36/36 ore) = 558,72 ciascuno 1  
assistente (30/36 ore)= € 465,61 ciascuno  
Collaboratori scolastici 3.983,48  
In base agli incarichi conferiti, le attività di intensificazione riguardano le seguenti voci:  
cancelleria, cassetta pronto soccorso, controllo periodico defibrillatori, controllo periodico estintori, gestione tessere fotocopie,  
magazzino pulizie, mensa, palestra esterna, piccola manutenzione, posta esterna, posta tra i plessi, referenti plessi, registro  
sicurezza, scavalco, supporto amministrativo, supporto informatico.  
A fine anno scolastico verrà valutato l’effettivo svolgimento degli incarichi.  
24  
L’eventuale quota non utilizzata da una categoria di personale potrà essere destinata all’altra, a consuntivo, oppure tenuta  
in economia per l'anno successivo, previa contrattazione con la RSU.  
Il Dirigente Scolastico affida gli incarichi in forma scritta indicando la tipologia delle prestazioni da svolgere.  
L’individuazione del personale da utilizzare nelle attività avverrà sulla base di quanto espresso nell’art. 25 del presente  
contratto.  
Dettaglio ripartizione incarichi specifici tra  
assistenti amministrativi e collaboratori scolastici  
Assistenti amministrativi 1.254,64  
L’organico del personale ATA assistente amministrativo è costituito da n. 7 posti così composti: 4 in organico di diritto  
tempo pieno, 1 in organico di diritto part-time (30/36), 1 completamento sull’organico di diritto per 6 ore, 1 in organico di  
fatto tempo pieno.  
Un assistente amministrativo è beneficiario di posizione economica, perciò vengono assegnati incarichi ai seguenti aa:  
4 aa 36/36  
1 aa 30/36  
1° incarico - area del personale (part-time 30 ore) 216,32  
Privacy e gestione Inps tramite applicativo Passweb 2° incarico -  
area didattica (tempo pieno 36/36) € 259,58  
Invalsi e viaggi d’istruzione;  
3° incarico - area didattica (tempo pieno 36/36) 259,58  
Iscrizioni  
4° incarico -area affari generali (tempo pieno 36/36) 259,58  
Scrutini ed elezioni politiche;  
5° incarico area del personale (tempo pieno 36/36) 259,58  
Pagoinrete  
-
-
-
-
-
Collaboratori scolastici 1.533,44  
L'organico del personale ATA collaboratore scolastico è costituito da 16 collaboratori scolastici a tempo pieno di diritto, 4  
di fatto tempo pieno.  
Un collaboratore scolastico risulta beneficiario di posizione economica  
Gli incarichi assegnati riguardano l'assistenza degli alunni con disabilità (la somma viene ripartita in parti uguali tra la  
secondaria di primo grado e la primaria considerando il numero degli alunni disabili e il livello di difficoltà nella loro  
assistenza)  
25  
- 766,72 a disposizione per la secondaria di primo grado  
- 766,72 a disposizione per la primaria  
I pagamenti avverranno a consuntivo, dopo aver valutato l’effettivo svolgimento dell’attività.  
Dettaglio fondo di Istituto docenti  
FIS DOCENTI 2024/2025 - Adisposizione € 21.728,06 + € 2.840,24 (formazione)  
NUMERO  
PERSONE  
NUMERO  
ORE  
COMPENSO  
ORARIO  
INCARICO  
TOTALE ORE  
TOTALE  
Docenti prevalenti  
29  
6
5
145  
90  
78  
119  
76  
55  
15  
55  
15  
55  
15  
20  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 2.791,25  
Coordinatori classi prime secondaria  
Coordinatori classi seconde secondaria  
Coordinatori classi terze secondaria  
Supporto al coordinamento Bonati  
Coordinatore di Plesso Mosti  
15  
13  
17  
4
€ 1.732,50  
€ 1.501,50  
€ 2.290,75  
€ 1.463,00  
€ 1.058,75  
€ 288,75  
6
7
19  
1
55  
15  
55  
15  
55  
15  
20  
Vicecoordinatore di Plesso Mosti  
Coordinatore di Plesso Pascoli  
1
1
€ 1.058,75  
€ 288,75  
Vicecoordinatore di Plesso Pascoli  
Coordinatore di Plesso Tumiati  
Vice coordinatore di Plesso Tumiati  
Coordinatore di Plesso Bonati  
1
1
€ 1.058,75  
€ 288,75  
1
1
385,00  
Responsabile del Pronto soccorso Digitale  
d'Istituto, Referente Google Suite di Istituto,  
Animatore digitale  
1
50  
50  
€ 19,25  
€ 962,50  
Team Innovazione Tecnologica  
Sito web di Istituto  
Registro elettronico  
Rapporti scuola-extrascuola  
INVALSI  
3
1
1
1
2
1
6
18  
30  
20  
30  
20  
10  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 346,50  
€ 577,50  
€ 385,00  
577,50  
€ 385,00  
€ 192,50  
30  
20  
30  
10  
10  
Dsa Secondaria  
26  
Dsa Primaria  
1
1
1
10  
10  
10  
10  
10  
10  
€ 19,25  
€ 19,25  
19,25  
€ 192,50  
€ 192,50  
€ 192,50  
Referente IPDAd' Istituto (letto-scrittura)  
Referente IPDAd' Istituto (abilità di  
calcolo)  
Referente orario Secondaria (commissione  
orario)  
2
1
20  
2
40  
2
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 770,00  
€ 38,50  
Orientamento  
Coordinento giorno della memoria  
1
10  
10  
€ 19,25  
€ 192,50  
Partecipazione giornata della memoria  
2
5
2
3
4
€ 38,50  
€ 19,25  
€ 154,00  
€ 288,75  
Commissione Continuità Primaria-  
Secondaria Bonati  
15  
Incontro con lo strumento  
3
3
1
1
6
2
18  
6
€ 38,50  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 693,00  
€ 115,50  
€ 38,50  
Biblioteca di Plesso Primaria  
Rapporti biblioteche comunali  
Referente progetto Gioco-Sport Primarie  
2
2
10  
10  
€ 192,50  
Referenti plessi progetto Gioco-Sport  
Primarie  
2
5
10  
€ 19,25  
€ 192,50  
Referente Progetto Scacchi Primaria  
Referente Progetto Scacchi Secondaria  
1
1
15  
5
15  
5
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 288,75  
€ 96,25  
Progetto Punto di vista Promeco e  
coordinamento attività di educazione  
all’affettività e prevenzione aldisagio  
1
15  
15  
€ 19,25  
€ 288,75  
Commissione PTOF  
Referenti Mensa primarie  
Coordinatore preposti  
Preposti  
5
3
1
3
15  
2
75  
6
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 1.443,75  
€ 115,50  
€ 192,50  
€ 288,75  
10  
5
10  
15  
Commissione intercultura  
3
1
4
12  
15  
€ 19,25  
€ 38,50  
€ 231,00  
€ 577,50  
Potenziamento per il disegno e le tecniche  
grafico-pittoriche  
15  
Attività di prevenzione bullismo e  
cyberbullismo  
2
1
15  
5
30  
5
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 577,50  
€ 96,25  
Giochimatematici  
27  
Integrazione ed inclusione "radici per il  
futuro"  
1
1
4
4
€ 38,50  
€ 19,25  
€ 154,00  
Attività di coordinamento scuole primarie  
Referente viaggi d'istiuto  
NIV  
80  
80  
€ 1.540,00  
1
4
25  
15  
25  
60  
€ 19,25  
€ 19,25  
€ 481,25  
€ 1.155,00  
Corso italiano L2 primaria  
3
1
1
1
1
1
10  
10  
8
30  
10  
8
€ 38,50  
€ 19,25  
€ 38,50  
€ 1.155,00  
€ 192,50  
Tutor neo immessi in ruolo  
Progetto "pietre d'inciampo  
€ 308,00  
Referente comunicazione scuola Bonati  
Disponibilità Istruzione domiciliare  
Disponibilità Istruzione domiciliare  
€ 200,00  
€ 150,00  
€ 250,00  
30.668,50  
€ 2.840,24  
FORMAZIONE DOCENTI  
FUNZIONAMENTO  
PROGETTI  
€ 28.782,00  
€ 1.886,50  
30.668,50  
Residuo fondo valorizzazione docenti: € 603,67  
28  
Criteri di assegnazione del fondo per la valorizzazione del merito - personale docente  
PREMESSO CHE:  
1. La Legge 160/2019 recita: "Le risorse iscritte nel fondo di cui all'articolo 1, comma 126, della legge 13 luglio 2015, n. 107, già  
confluite nel fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale  
scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione". Nell'ambito del presente contratto le dette risorse conservano la finalità di premiare  
la partecipazione ai processi connessi al conseguimento di risultati da parte di tutto il personale.  
Si comunica che il totale dell’assegnazione lordo dipendente è di € 12.707,78 + economie di € 17,70 =totale € 12.725,48  
Al quale si applica lo stesso criterio di suddivisione adottato per il FIS:  
-
-
25% personale ATA=  
3.181,37 €  
75% personale docente =  
9.544,11 €  
Da tale somma si attinge per coprire le ore previste per le attività funzionali e per i progetti nella misura di 8.940,44 , resta pertanto la  
somma di 603,67che verrà utilizzata a consuntivo sulla base delle attività non previste che si renderanno necessarie nel corso  
dell’anno scolastico.  
Si riportano di seguito i criteri già utilizzati, che restano invariati rispetto alle contrattazioni precedenti:  
AREA  
A-  
CRITERI  
AZIONI  
ASSEGNAZIONE  
RISORSE  
A1. Potenziamento delle  
competenze degli alunni  
attraverso didattiche  
innovative:  
didattica digitale realizzata in  
classi sperimentali;  
didattica laboratoriale e  
pratiche didattiche con  
superamento del gruppo  
classe tradizionale (lavoro di  
gruppo, didattica per classi  
aperte, didattica per gruppi  
di livello…);  
AREA DELLA  
DIDATTICA  
PRENDERSI CURA DEGLI  
ALLIEVI E DEI PROCESSI  
DI INSEGNAMENTO-  
APPRENDIMENTO  
DOCENTE “DENTRO LA  
CLASSE”  
pratiche didattiche, di  
recupero e di potenziamento  
peer to peer.  
A2. Conseguimento di  
riconoscimenti tramite la  
partecipazione a concorsi,  
gare e/o manifestazioni di  
rilevanza  
culturale/scientifica.  
A3. Realizzazione di attività  
di recupero/potenziamento  
curricolare ed  
extracurriculare tramite  
didattiche e modalità  
innovative (certificazione  
linguistica, coro, spettacoli  
musicali, teatro,  
manifestazioni sportive…).  
29  
A4. Realizzazione di progetti  
per l’inclusione e per il  
contrasto alla  
dispersione/abbandono  
scolastico (alunni stranieri,  
educatore di corridoio, DSA,  
BES).  
A5. Realizzazione di progetti  
per l'educazione alla  
cittadinanza attiva e  
consapevole.  
B- AREA  
DELL'ORGANIZZAZIONE  
B1. Espletamento dei compiti  
di Collaboratori del DS, di  
Funzione strumentale e di  
altre figure di sistema:  
- organizzazione e  
coordinamento di attività  
anche in periodo di  
sospensione delle lezioni;  
- predisposizione di materiali  
durante periodi di  
PRENDERSI CURA  
DELL’ORGANIZZAZIONE  
DELL’ISTITUZIONE  
SCOLASTICA DOVE SI  
ESPLICA LA PROPRIA  
PROFESSIONE DI  
IL DOCENTE “DENTROLA  
SCUOLA”.  
DOCENTE  
sospensione delle lezioni.  
B2. Coordinamento di gruppi  
lavoro e/o di progetti:  
consigli classe; progetti in rete;  
didattica digitale  
(es. animatore digitale e team  
per l'innovazione PNSD);  
comitati tecnici/dipartimenti.  
B3. Nucleo di  
Autovalutazione di Istituto:  
elaborazione, revisione e  
aggiornamento continuo  
RAV e PDM.  
B4. GLI: elaborazione e  
aggiornamento Piano  
Annuale per l’Inclusione.  
B5. Relazioni scuola-  
territorio:  
Enti locali; Ausl; ASP;  
Università; Altre Istituzioni  
scolastiche;  
progetti d’Istituto in  
collaborazione con il  
territorio.  
C- AREA DELLA  
FORMAZIONE  
C1. Realizzazione e  
documentazione di  
PROFESSIONALE  
progetti didattici per il  
miglioramento dell’Offerta  
Formativa dell’istituzione  
scolastica.  
C2. Collaborazione ad  
attività di di ricerca  
didattica e di ricerca-  
azione, presso l'Istituto e/o  
come rappresentante  
PRENDERSI CURA DELLA  
PROPRIA  
PROFESSIONALITA' DI  
DOCENTEIN FAVORE  
DELLA COMUNITA'  
PROFESSIONALE DEL  
IL DOCENTE PERLA SUA  
PROFESSIONALITA' .  
30  
COLLEGIO DEI DOCENTI.  
dell'Istituto in reti di  
scuole.  
C3. Attività di diffusione,  
documentazione,  
archiviazione di “buone  
prassi”.  
C4. Pubblicazioni in ambito  
didattico/educativo con  
relativa disseminazione in  
favore del Collegio dei  
Docenti.  
C5. Formazione docenti:  
ruolo di relatore svolto sia  
all’interno che all’esterno  
della scuola (disseminazione  
delle conoscenze e  
competenze acquisite tramite  
corsi di  
formazione/aggiornamento  
in favore del Collegio dei  
Docenti e di altre Istituzioni  
scolastiche  
Criteri di assegnazione del fondo per la valorizzazione del merito - personale ATA  
PREMESSO CHE:  
1. La Legge 160/2019 così recita: "Le risorse iscritte nel fondo di cui all'articolo 1, comma 126, della legge 13 luglio 2015, n. 107, già  
confluite nel fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale  
scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione". Nell'ambito del presente contratto le dette risorse conservano la finalità di premiare  
la partecipazione ai processi connessi al conseguimento di risultati da parte di tutto il personale.  
2. In tal senso, in analogia con quanto operato per il personale docente, è necessario individuare ed applicare CRITERI di premialità  
per il personale ATA.  
I PRINCIPI per la VALORIZZAZIONE del MERITO per il personale ATA che si propongono alla RSU  
sono:  
Trasparenza, intesa come accessibilità alla procedura di assegnazione, pubblicazione sul sito della  
scuola di tutte le informazioni relative agli esiti;  
Equità, intesa come attribuzione di un eguale valore a fronte di prestazioni uguali ponderate con  
punteggi assegnati in base ai criteri;  
Generalità, intesa come possibilità data a tutti, ciascuno per le proprie peculiari qualità e meriti, di  
concorrere all’attribuzione del bonus;  
Giustizia, intesa come parità ditrattamento, connessa al riconoscimento a ciascuno del proprio  
particolare valore.  
I CRITERI di PREMIALITA' proposti per il personale ATA, sono così definiti:  
l’attribuzione a consuntivo delle ore a ciascun potenziale beneficiario non avverrà in modo automatico, cioè dividendo il monte ore  
per il numero degli addetti. Si terrà conto, invece, di un dato quantitativo legato all’effettiva presenza dei lavoratori a scuola (giorni di  
presenza/assenza), l’assenza di richiami verbali e/o sanzioni disciplinari. Dal punto di vista qualitativo verranno tenuti in  
considerazione i seguenti criteri:  
disponibilità individuale alla collaborazione fattiva con e tra gli uffici e il restante personale  
capacità di iniziativa personale nella risoluzione dei problemi  
31  
gestione positiva delle relazioni e dei conflitti  
coinvolgimento fattivo nella soluzione di situazioni emergenziali.  
MOTIVI DI ESCLUSIONEDAL BONUS PREMIALE: NON accede al BONUS per la VALORIZZAZIONE del MERITO per  
il personale ATA:  
colui/colei il/la quale registra assenze superiori al 10% del proprio monte- ore lavorativo;  
colui/colei che è sottoposto/a a procedimenti disciplinari e/o richiami verbali per il mancato rispetto del codice di  
comportamento dei Dipendenti pubblici.  
Per il corrente anno scolastico il totale dell’assegnazione lordo dipendente è di € 12.707,78 +economie di € 17,70 = totale €  
12.725,48  
Al quale si applica lo stesso criterio di suddivisione adottato per il FIS:  
-
-
25% personale ATA=  
3.181,37 €  
75% personale docente =  
9.544,11 €  
32